AMAZZONIA NUOVI CAMMINI PER LA CHIESA e per un’ecologia integrale

03 novembre 2019

Sr. Mary Agnes Njeri Mwangi missionaria della Consolata, da 20 anni nella Diocesi di Roraima, nel nord della Regione Amazzonica del Brasile, che ha partecipato al Sinodo sull'Amazzonia celebrato 
nello scorso mese di ottobre, ha sintetizzato "i nuovi cammini" in cui le parole chiave sono:
interconnessione, reciprocità e solidarietà, promozione della cultura comunicativa, incontro e cura della casa comune.

Nuovi cammini di conversione pastorale
Una Chiesa in uscita, Samaritana, misericordiosa e solidale, una Chiesa in dialogo ecumenico, interreligioso e culturale, assunto come un cammino indispensabile per l'evangelizzazione in Amazzonia, che accompagna il popolo amazzonico. Questo è un cammino che porta ad una conversione interiore, centrata sulla Parola di Dio, fiducioso che nello scambio di doni lo Spirito Santo conduce sempre più alla verità e al bene.

Nuovi cammini di conversione culturale
Assumere la missione come presenza, in dialogo con la cultura che sta nel cuore della persona e delle persone, con i valori, i pensieri, le fonti ispiratrici e i modelli di vita, con le espressioni della persona che manifestano la sua identità, i suoi sentimenti, la sua spiritualità.

Nuovi cammini di conversione ecologica in vista di una ecologia integrale.
Una chiesa che si occupa della casa comune, che intraprende nuovi cammini di conversione sociale con l'impegno per la difesa dei diritti umani, delle migrazioni, della tratta, della violenza.

Nuovi cammini di conversione sinodale
Una Chiesa intesa come popolo di Dio, come comunione e partecipazione nel rispetto della dignità e dell'uguaglianza di tutti i battezzati, una Chiesa ministeriale che cammina insieme nel discernimento e nel prendere decisioni.

Anche la Vita Consacrata è chiamata ad intraprendere questi "nuovi cammini":

con un inserimento nella vita degli indigeni, sviluppando iniziative di incontro, di studio e dialogo con le religioni indigene e con i culti afro-discendenti. Una Vita religiosa che vive e incoraggia una spiritualità di ascolto e di annuncio;

con la disponibilità a saper imparare dall'altro, ad essere presente, a rispettare e riconoscere i valori delle altre culture, a vivere e praticare l'inculturazione e l'inculturalità nell'annuncio della Buona Novella; 

con una presenza profetica che presenta Cristo in tutto il suo potenziale liberatorio e umanizzante, che non ha paura di dare anche la vita, consapevole che la difesa del territorio fa parte della difesa della vita;

con un impegno a favore della donna, in collaborazione con i laici, offrendo il suo contributo per la conversione sinodale della chiesa; attenta a promuovere e rafforzare la cultura del dialogo, dell'ascolto reciproco e del discernimento spirituale.